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GrowWithGRUPPOTRE | ⭐Connessioni cromatiche: la progettazione cromatica come origine di ogni linguaggio – Showroom Kerakoll, Brera Studio, Milano

  • 22 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Il colore non è solo una scelta estetica: è uno strumento progettuale.

Il 17 marzo abbiamo partecipato a un incontro tecnico presso il Kerakoll Brera Studio, dedicato al tema “Connessioni cromatiche: il colore come origine di ogni linguaggio”. Un appuntamento che si è distinto per il suo formato intimo e curato, pensato per favorire un confronto autentico tra professionisti provenienti dal mondo del design, della moda e dell’arte.

Più che un convegno tradizionale, l’evento si è configurato come una breakfast experience: un momento di dialogo e condivisione in un contesto stimolante e multidisciplinare.

Il colore come grammatica del progetto

Al centro dell’incontro, il talk tra Nadia Miano e Sara Cislaghi, che hanno approfondito il ruolo del colore come chiave di lettura trasversale.

È emersa con chiarezza una visione: il colore non è mai un elemento isolato, ma parte integrante di una vera e propria grammatica progettuale.

Ogni scelta cromatica contribuisce alla costruzione di un sistema complesso fatto di:

  • relazioni

  • gerarchie

  • equilibri visivi

  • significati

Anche la palette più essenziale può essere interpretata come un sistema narrativo, in cui ogni colore dialoga con materiali, superfici e luce, definendo l’identità dello spazio.

Percezione e relazione: il valore del contesto

Uno degli aspetti più rilevanti emersi durante l’incontro riguarda la percezione cromatica: il colore non esiste in modo assoluto, ma si definisce attraverso le relazioni.

È il modo in cui i colori interagiscono tra loro a determinare l’efficacia del progetto. Anche un colore dominante necessita di un contesto per esprimere pienamente il proprio potenziale, costruito attraverso accostamenti, contrasti e armonie.

Questo approccio rafforza una visione progettuale consapevole, in cui ogni elemento contribuisce alla qualità complessiva dello spazio.

Il colore come linguaggio identitario

Il tema è stato raccontato anche attraverso riferimenti iconici, esempi concreti di come il colore possa diventare linguaggio e segno distintivo.

Dal blu di Gio Ponti al rosso di Valentino Garavani, il colore si afferma come elemento capace di definire identità, riconoscibilità e valore culturale.

GrowWithGRUPPOTRE: contaminazioni e crescita

Per GRUPPOTRE Architetti, partecipare a momenti come questo significa aprirsi a nuove prospettive e contaminazioni tra discipline.

Il confronto con professionisti e realtà diverse rappresenta un’opportunità concreta di crescita, che arricchisce il processo progettuale e ne amplia il linguaggio.

CONCLUSIONE

Il progetto nasce dal dialogo.

Esperienze come quella vissuta al Kerakoll Brera Studio confermano quanto il progetto contemporaneo sia il risultato di connessioni: tra idee, competenze e sensibilità diverse.

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